Capitolo 9
mai non aveva un'idea che alcuno uno potrebbe metterlo in mostra alla curiosità del
si accalchi, come questo redattore di L'Actualite aveva fatto. Lui sentì un'ira aumentata
contro il Michel Menko invisibile che era scomparso dopo la sua infamia;
e sembrò a lui che questo Disco, questo giornalista ignoto era un
complice o un amico di Michel Menko, e che, dietro al pseudonimo di
lo scrittore, lui percepì la bella faccia, baffi torto ed altezzoso
sorrida del giovane Conto.
"Dopo tutto, lui disse a lui, "noi scopriremo presto. Disco di Monsieur
deve essere meno difficile dissotterrare che Michel Menko."
Lui accerchiò per il suo valletto, e stava quasi per andare fuori, quando Yanski Varhely era
annunciato.
Il vecchio ungherese sembrò agitato, ed i suoi sopracciglia furono contratti in un
cipiglio. Lui non poteva reprimere un movimento di rabbia quando lui percepì, su
la tavola del Principe, il numero segnato di L'Actualite.
Varhely, quando lui aveva un pomeriggio per liberarsi di, di solito andò al
Palais-reale. Lui non viveva lontano da venti anni da là, in un
piccolo appartamento vicino Santo-Roch. Bevendo nell'aria fresca, sotto il
tendone rigato del la di de di Caffè Rotunde, lui lesse i diari, uno dopo
l'altro, o guardò i passeri volare circa e becca sui grani in
la sabbia. Bambini corsero qui e là, mentre giocando a palla; e, sopra del
rumore dei passeggiatori, derivò la musica del nastro di ottone.
Era per lo più le notizie politiche lui cercò per nei francesi o straniero
diari. Lui li attraversò tutti col suo naso nei fogli che lui
tenuto diritto fuori dall'archivio di legno, come una bandiera. Con un sguardo rapido,
lui precipitò diritto sui nomi ungheresi che l'interessarono--Deak
qualche volta, qualche volta Andrassy; e da una carta tedesca lui passò ad un
Inglesi, spagnolo o l'italiano, facendo come lui disse, un giro dell'Europa,
informò come lui era con pressocché tutte lingue europee.
Un'ora prima che lui apparve alla casa del Principe, lui fu fatto sedere nel