Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 84
preparazioni.
VII
Sulla terra un cerchio largo fu tracciato da una piccola verga, fornì di punta
apparentemente con spugna resa saturo con alcuno combustibile nafta-come
fluido, così che una fiamma pallida, guizzante seguì il corso della verga
come Margrave lo guidò, mentre bruciando il herbage sul quale giocò,
e lasciando un anello distinto, come quello che, in nostro bello natio
discorso di favola, noi chiamiamo l'anello" della "Fata, ma ancora più visibile
perché segnato in luce fosforescente. Sull'anello così formato
fu messo dodici piccole lampade, alimentate col fluido dallo stesso
vaso, ed illuminato dalla stessa verga. La luce emessa dal
lampade erano più vivido e brillante che che che circondò tondo
l'anello.
All'interno della circonferenza, ed immediatamente arrotonda il woodpile,
Margrave tracciò le certe figure geometriche in che--non senza
un brivido nel quale io subito ho superato da un sforzo forte della volontà
mormorando a me il nome di "Lilian"--me riconobbe il
triangoli intrecciato che la mia propria mano, nell'incantesimo rafforzato su un
sonnambulo, aveva descritto sul pavimento del padiglione del mago.
Le figure furono tracciate come il cerchio, in fiamma ed al punto
di ogni triangolo (quattro in numero) fu messo una lampada, brillante come
quelli sull'anello. Questo compito compiè, la caldaia, basato su un
stiri treppiede, fu messo sul woodpile. E poi la donna,
prima inattivo e disattento, lentamente avanzato, si inginocchiò dal palo
ed illuminato esso. Il legno asciutto scoppiettò e la fiamma scoppia avanti,
leccando gli orli della caldaia con lingue di fuoco.
Flung di Margrave nella caldaia le particelle che noi avevamo raccolto,
li versati su prima un liquido, incolore come acqua, dal
più grande dei vasi dedotti da cofano suo, e poi, più
frugalmente, gocce dalle piccole fiale di cristallo, come le fiale io avevo
visto nella mano di Filippo Derval.
Avendo sormontato il mio primo impulso di timore riverenziale, io guardai questi
procedimenti, curioso ancora sdegnoso, come uno che guarda il