Capitolo 70
sia portato di fronte al senato su queste questioni, io considererò quello
il possibile complimento più alto mi è stato pagato, se Lei ha dato
il Suo voto in favour di un marchio di honour che è dato su me.
E come a questo, sebbene io sono consapevole che in tale interessa uomini del
la maggior parte di carattere rispettabile è abituato a chiedere e si chiedere,
ancora io penso nel Suo caso che è piuttosto un promemoria che una richiesta
quale è richiesto da me. Per lui è Lei chi hanno su molto molti
occasioni mi complimentarono in voti che Lei consegnò che
mi ha lodato ai cieli in conversazione, in panegirico, nel
la maggior parte di discorsi lodatori in senato e riunione pubblica: Lei è il
uomo a cui le parole io mai legai tale peso come tenersi
in possesso della mia massima ambizione, se i Suoi labbra congiungessero il coro
del mio encomio. Finalmente era Lei, come io ricordo che disse quando
votando contro un supplicatlo in honour di un certo illustre e
persona nobile che Lei avrebbe votato per lui, se il moto avesse
riferito a quello che lui aveva fatto nella città come console. Era Lei, anche,
chi votò per accordarmi un supplicatio, sebbene solamente un borghese,
non come era stato fatto in molti esempi, "per buoni servizi al
affermi", ma, come io ricordo, "per avere salvato lo stato." Io passo su
il Suo avendo diviso l'odio io eccitai, i pericoli che io ho corso, tutti il
temporali che io ho incontrato, ed il Suo essendo stato completamente
pronto li avere divisi più pienamente molto se io l'avessi permesso; e
finalmente il Suo essendo riguardato il mio nemico come Suo proprio; di di chi
morte anche--così lo shewing io chiaramente quanto Lei valutò
io--Lei manifestò la Sua approvazione sostenendo la causa di Milo
nel senato. D'altra parte io ho sopportato una testimonianza a Lei,
quale io non considero costituendo alcuna richiesta sulla Sua gratitudine,
ma come un'espressione franca di opinione genuina: per io non confinai
io ad un'ammirazione silenziosa delle Sue virtù eminenti--chi fa