Capitolo 98
lui aveva fatto così, non ci sarebbe stata affatto guerra civile. Quello
A Cesare dovrebbe essere permesso per stare in piedi per il consolato nel suo
assenza io non facevo così molto contenda essere costituzionale come quello,
da quando la legge era stata varata dalle persone all'esempio di
Pompey stesso quando console, dovrebbe essere fatto. Il pretesto per
azioni di guerra fu dato. Che consiglio o rimostranza che io omisi,
quando esortando che qualsiasi la pace, anche il più iniquo dovrebbe essere
preferito alla guerra più retta? Il mio consiglio fu annullato, non
così molto da Pompey--per lui ne fu colpito--come da quelli che,
contando su lui come un leader militare, pensò che una vittoria in quello
guerra sarebbe estremamente contribuente ai loro interessi privati e
ambizioni personali. La guerra fu cominciata senza il mio prendere alcuno
parte attiva in lui; forzatamente fu rimosso dall'Italia, mentre io
rimasto là finché io potevo. Ma honour avevano il più grande peso
con me che la paura: Io avevo scrupoli circa non riuscendo a sostenere Pompey
sicurezza, quando su una certa occasione lui non era riuscito a sostenere
il mio. Di conseguenza, sopraffece da un sentimento del dovere, o da quello che
i loyalists direbbero, o da un riguardo per il mio onore--chiunque
Lei per favore--come Amphiarus nel dramma, io andai intenzionalmente, e
completamente consapevole di quello che io stavo facendo, rovinare pieno espose prima, mio
occhi." In questa guerra non era un solo disastro che io non facevo
indovini. Perciò, fin da, secondo lo stile di indovini e
astrologi, io anche, come un indovino statale, abbia dalle mie predizioni precedenti
stabilito il credito del mio potere profetico e mio conoscenza di
la divinazione nei Suoi occhi, la mia predizione chiederà giustamente di essere
creduto. La profezia che io ora gli do non rimane poi, bene, su
il volo di un uccello né la nota di un uccello di buon auspicio sul
andato via--secondo il sistema della nostra università di augural--né dal
picchiettando normale ed udibile del mais dei polli sacri. IO