Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 42
uni, e scottature il vecchio. Ma cosa può fare? Noi dobbiamo sottoporre
ad ogni voglia nuova. Noi non possiamo contraddire un uomo ammalato."
Olga Vseslavovna risalì alla sua stanza. Lei lasciò solamente la sua camera da letto
per alcuni minuti che giorno, sentire la finale parola delle luci di
la professione medica per che era venuta insieme un generale
la consultazione di pomeriggio; tutto il resto del giorno che lei ha chiuso
lei su. Le conclusioni dei medici, sebbene loro
differito completamente in dettaglio, era simile nel principale, e lontano
dal confortare; la vita e continuò soffrire dell'uomo ammalato
non poteva durare più di alcuni giorni.
Di sera un telegramma venne da Anna Iurievna; lei l'informò
padre che lei sarebbe con lui nel giorno seguente, alle cinque in
il pomeriggio.
"Sarò capace tenere fuori? Durerò così lungo?" sighed il
uomo ammalato, tutto il giorno. Ed il più che lui è stato disturbato in mente, il
più minaccioso era i suoi attacchi del dolore. Lui passò una cattiva notte.
Verso mattina un attacco violento, molto peggiore di alcuno che era andato
prima, pressocché lo trasportò. Lui non potrebbe respirare proprio, mentre dovendo a
la sofferenza acuta. Bagni caldi per le sue mani e vaporizza le inalazioni
più aveva alcun effetto che dà beneficio, sebbene loro avevano alleviato il suo
addolori fin qui.
Il dottore, la Suora della Misericordia ed il servitore si portò
fuori. Ma sua moglie non fu ammessa da solo ancora, come prima, a lui.
Lei andò su tutte le furie con rabbia, mentre tentando, e non senza il successo, convincere
ognuno che lei stava andando arrabbiata con disperazione. Piccolo Olga era stato
portato via nel giorno precedente da un amico del generale, a
stia "durante questa volta terribile là." Quello notte Signora Nazimoff
non vada affatto a letto; e, come convenuto una moglie affezionata, non faceva
finisca la porta di suo marito. Quando l'attacco violento poco prima che alba
acquietato in giù, lei fece un tentativo di andare in da lui; ma nessuno più presto