Capitolo 33
Aggraziato e tenero e scuro, è consorting con Lei?
Tu che fuori-climbest il torrente che capre di thy di tendest alla cima,
Chiami a me, bambino dell'Alp è stata vista sulle altezze?
L'Italia, addio io offro thee! per dove lei mi conduce, io seguo.
Addio il vigneto! per io, dove io ma l'indovina, deve andare;
Stanchezza benvenuto, e lavora, dovunque è, se finalmente esso
Mi porti in montagna o piano nella vista del mio amore.
IO. Claude ad Eustace,--da Firenze.
Andato da Firenze; effettivamente! e quello veramente sta provocando;--
Andato a Milano, sembra; poi io vado anche a Milano.
Cinque giorni ora partirono; ma loro possono viaggiare ma lentamente;--
Io più rapido lontano; ed io so, come accade, la casa alla quale loro andranno.--
Perché, quello che altro dovrei fare? Stia qui e guardi ai ritratti,
Statue e chiese? Alack, io sono ammalato delle statue e ritratti!--
No, a Bologna, Parma, Piacenza, Lodi, e Milano,
Via vada noi a-night,--e la Venere vanno al Diavolo!
II. Claude ad Eustace,--da Bellaggio.
Andato a Como, loro dissero; ed io ho affisso a Como.
C'era una lettera andata via; ma i camerieri l'avevano perso.
Sarebbe potuto essere per me? Comunque, loro vennero a Como,
E da Como passò il boat,--forse allo Spluegen,--
O allo Stelvio, dica, ed il Tyrol; anche sarebbe
Di Porlezza attraverso a Lugano, e così al Simplon
Possibilmente, o il Via Gothard,--o possibilmente, anche, a Baveno,
Orta, Torino ed altrove. Io sono sconcertato grandemente effettivamente.
III. Claude ad Eustace,--da Bellaggio.
Io sono stato sullo Spluegen, e sullo Stelvio anche:
Nessuni di questi può io trovo loro hanno seguito; in nessuno la locanda, e
Questo sarebbe dispari, loro hanno scritto i loro nomi. Io sono stato a Porlezza;
Là loro non è stato visto, e perciò non a Lugano.
Cosa farò? Superi sul Tyrol, Svizzera, Deutschland,
Cercando, un inverso Saul, un regno per trovare solamente asini?
C'è una marea, almeno negli affari di Amore di mortals,
Quale, quando preso ad inondazione, piombi su alla fortuna più felice,--