Capitolo 39
Formato nella mia propria anima povera una grande base morale per rimanere su.
Ah, ma davvero io vedo, io lo sento completamente fittizio;
Io rifiuto, rifiuto, e lo misi improvvisamente da me;
Io sembrerò diritto fuori, veda cose, non tenti di evaderli;
Fatto sarà fatto per me, e la Verità la Verità come mai,
Flessibile, mutevole, vago, e multiforme, e dubbioso.-
Via, e parte alla lacuna, tu tentatore sottile, fanatico!
--------------------
Vedrò di nuovo thee (è così?) ad una visita nuova,
O genio malato tu! Io posso alla risoluzione della mia vita
(Quando il pulsa è debole, e la luce debole della ragione
Scintillamenti, una fiamma non nutrita che va in pensione lento dalla presa di corrente),
Basso su un ammalato-letto posato, sente uno, come sia, alla via d'accesso,
E, guardando su, vede thee che sta in piedi da, mentre guardando vuotamente a me;
Io implorerò poi thee, sebbene ora io oso rifiutare thee,--
Pallido e pietoso ora, ma terribile poi al morire.--
Io vedrò di nuovo bene, thee, e mentre io posso, respingerà thee.
VI. Claude ad Eustace.
Roma è precipitata, io sento, il Medici coraggioso preso,
Manara nobile ucciso, e Garibaldi ha perso il Moro;--
Roma è precipitata; e precipitato, o precipitando, heroical Venezia.
Io, nel frattempo per la perdita di un solo piccolo chit di una ragazza, sieda
Abbattendosi e piangendo here,--per lei, ed io molto più piccolo.
Dove parta le anime del prode che muore nella battaglia,
Muoia nel perduto, lotta perduta, per la causa che perisce con loro?
È loro upborne dal campo sui pignoni di slumberous di angeli
Ad un lontano-via casa, dove il resto stanco da loro lavori,
E le ferite profonde sono guarite, e l'amaro e l'umidità che brucia
Asciugato dagli occhi generosi? o loro attardano, infelice,
Languendo, e bazzicando la tomba di loro da-andato speranza ed endeavour?
Ogni declamazione, ahimè! sebbene io parlo, io non gradirei Roma né
L'Italia; debolmente e debolmente, e ma coi labbra, può lamentare il