J. E. (Joseph Edmund) Collins
Capitolo 49
risposta dagli assediarono. Attraverso il lamento del temporale venne,
anche, il tonfo, faccia un rumore sordo, tonfo dei tagliatori alla staccionata, ed il
colpi dispersi del coraggioso ventiquattro nel Forte.
"La staccionata non può stare in piedi da molto", Annette bisbigliò; "Io mi chiedo quello che
dilazioni il Suo capo?" Ma mentre le parole stavano vibrando ancora su lei
labbra, una figura si mosse rapidamente verso loro e bisbigliò,
"Venga." E quando loro lo congiunsero: "Io desidero solamente avere Mademoiselle
soddisfatto della fuga del suo distributore e dei suoi amici."
In un minuto loro erano all'orlo della staccionata; e, ad un segnali
dal capo, un piccolo postern aprì, e loro furono ammessi.
"Mi segua", lui disse, come lui avanzò, mentre sventolò una piccola stoffa bianca,
ed i due, chiuda ai suoi talloni, si trovi alla porta del
Forte. "Amici sono qui", lui bisbigliò, attraverso la sua mano di tubed, ad un
poliziotto che stava guardando il trio che avanza dalla sua sentinella
posto; "ci permetta di entrare."
Il poliziotto si ritirò, ed in un momento riapparso col
Ispettore e Capitano Stephens al suo lato.
"Chi è?" chiesto all'Ispettore in una voce bassa.
"Amici." Poi Annette disse, in una voce distinta:
"Monsieur Stefani può ricordarmi?"
"Il ragazzo indiano che mi avvertì del mio pericolo!" lui esclamò, mentre girando
all'Ispettore. "Lei può ammetterli." In un momento Alce Alto era
in.
"Io sono un capo di Cree, e venti dei miei prodi sono amichevoli. Quando il
Indiani penetrano nella staccionata io proteggerò questa porta, e Lei
può svenire. Vada direttamente al fiume, ed alla banchina Lei troverà
un barca aspettando. Poi il fiume è chiaro di fronte a Lei a Battleford."
Dicendo queste parole il capo fu andato, l'indiano del due seguente di ragazzi
lui.
A questo momento un coro di gridare, più infernale di alcuno che aveva
stato sentito prima, sorse, e, brandendo le loro arma, l'orda
di infuriato attacca con ferocia cominciò a versare attraverso una grande apertura nel
staccionata.
"Mi segua, i miei uomini" parlò a bassa voce l'Ispettore, e con Stefani a