J. E. (Joseph Edmund) Collins
Capitolo 53
parlato nella barca. Lasciando poi i suoi occhi luminosi attardare per un
momento con un bramando tenero sulla chiatta, lei elevò la sua voce,
dicendo,
"Bon viaggia Messieurs", ed era via attraverso il buio come una rondine.
Nel frattempo notizie delle atrocità commesse da indiani su
coloni inoffensivi, cominciò a mettere il sangue che rabbrividisce nelle vene
di persone in tutto il continente; ed una circostanza orribile,
nascendo sulla storia, io riferirò. Alla sistemazione distante di
Rana Lago, al principio del tumulto quando notte venne in giù,
Indiani, imbrattati in orrendo, crudo mentre terroso-odorando vernice, camminerebbe a carponi
circa fra le abitazioni, e sbircia, con occhi che luccicano con odio,
attraverso i finestra-vetri agli innocenti e detenuti non sospettosi. A
ultimo capo, con una faccia diabolica detto,
"Fratelli, noi dobbiamo essere vendicati su ogni uomo bianco e donna qui.
Noi li spareremo come cani." La risposta a questa arringa era il
sferragliando di strumenti barbari di musica, il brandire di
asce dei pellerossa, ed il barlume di caccia-coltelli. Segretamente gli indiani andarono
fra il Bois-Brules che si accoscia circa, e rivelò i loro piani; ma
alcune di queste persone si restrinsero con paura dalla proposta. Altri,
comunque, detto,
"Noi La congiungeremo." Quindi il piano fu sistemato, e non era molto
brami prima che fosse eseguito. Ed ora corridori erano dappertutto su
i piani, dicendo che a quel Marton, aveva un esercito possente fatto su della maggior parte di
gli indiani coraggiosi delle praterie, e comprendendo tutti i colpi morti
fra le mezzo-razze; che lui aveva incontrato forze pesanti di polizia
e borghesi armati, ed overthrown loro senza perdere un solo uomo.
"Ora è il nostro tempo da colpire", detto l'indiano con la faccia demoniaca,
ed il lupo-come gli occhi.
Perciò, il 2 giorno di aprile fu riparato per la partecipazione azionaria di un
conferenza tra gli indiani ed i coloni bianchi. Il maligno
capo aveva stabilito il piano.