Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 14
minaccerebbe che se io non andassi a dormire la Donna dell'Acqua
rubi su alla finestra alta e mi trasporti in lei bagnato
braccio.
Il luogo era oscuro. I bacini larghi di acqua e l'alto
siepi sempreverdi gli diedero un'occhiata funerea, e l'umidità-macchiato
è probabile che strada rialzata di marmo dalle piscine sarebbero state fatte di lapidi.
I muri grigi e segnati dal sole e torri senza, il buio e
stanze massicciamente fornite fra, il profondo, interruzioni misteriose e
le tende pesanti, tutti colpirono i miei spiriti. Io ero silenzioso e triste
dalla mia infanzia. C'era sopra una grande torre di orologio da che
le ore accerchiarono tetramente durante il giorno, e fece pagare come un rintoccato funebre in
il morto di notte. C'era nessuno leggero né la vita nella casa, per
mia madre era un indifeso nullo, e mio padre era cresciuto
la malinconia nel suo compito lungo di preoccuparsi di lei. Lui era un sottile, scuro
equipaggi, con occhi tristi; genere, io penso, ma silenzioso ed infelice. Seguente a
mia madre, io credo che lui mi amò migliore di qualsiasi cosa sulla terra, per
lui prese i dolori immensi ed agita nell'insegnarmi, e quello che lui
mi insegnato io non ho dimenticato mai. Forse era suo unico
divertimento, e può la ragione ecco perché io non avevo stanza dei bambini
governante o insegnante di alcun genere mentre lui visse.
Io ero preso vedere mia madre ogni giorno, e qualche volta due volte
un giorno, per un'ora ad una durata. Poi io sedetti su un piccolo sgabello vicino
i suoi piedi, e lei chiederebbe a me quello che io stavo facendo, e quello che io
voluto fare. Io sfido dica lei già vide i semi di un profondo
la malinconia nella mia natura, per lei guardò a me con sempre un triste
sorrida, e mi baciò con un sospiro quando io fui portato via.
Una notte, quando io avevo avuto appena sei anni, io posai sveglio nel
stanza dei bambini. La porta non fu chiusa completamente, e la balia gallese era
sedendo, cucendo nella prossima stanza. Improvvisamente io sentii suo gema, e
dica in una voce strana, "Uno--due--uno--due!" Io fui spaventato,