Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 19
luna non aveva scalato ancora sulle colline di fronte a me, sebbene tutti
l'aria sopra di era leggero coi suoi raggi sorgenti. Lentamente il bianco
alone nel cielo orientale asceso in un arco sopra del boschivo
creste, facendo più intensamente i contorni delle montagne annerire
da contrasto, come se la testa di alcuno grande santo bianco sia
sorgendo da parte posteriore un schermo in una cattedrale enorme, gettando nebbioso
glorie da sotto. Io bramai vedere la luna lei, ed io tentai
calcolare i secondi prima che lei deve apparire. Poi lei saltò su
rapidamente, ed in un momento tondo più appeso e perfeziona nel cielo. IO
guardato fisso a lei, e poi al galleggiante spruzza delle fontane alte,
ed in giù alle piscine, dove i gigli di acqua stavano cullando leggermente
nel loro sonno sulla superficie di velluto dell'acqua illuminata dalla luna. Solo
poi un grande cigno stette a galla silenziosamente fuori nel mezzo del bacino,
ed inghirlandò il suo collo lungo, mentre prendendo l'acqua nel suo conto largo,
e docce sparse di diamanti circa lui.
Improvvisamente, come io guardai fisso, qualche cosa venne tra io e la luce. IO
guardato immediatamente su. Tra io ed il disco rotondo della luna
colori di rosa una faccia luminosa di una donna, coi grandi occhi strani ed un
la bocca di donna, pieno e molle, ma non sorridente incappucciò in nero,
fissandomi come io ancora sedetti sulla mia panca. Lei era vicina a me--
così vicino che io l'avessi potuta toccare con la mia mano. Ma io ero
trafitto ed indifeso. Lei ancora stette in piedi per un momento, ma lei
espressione non cambiò. Lei passò rapidamente poi via, e mio
capelli stettero in piedi su sulla mia testa, mentre la brezza fredda dal suo bianco
vestito fu diffuso ai miei tempi come lei si mosse. Il chiaro di luna,
trasparendo il lanciare spruzza della fontana, intagli fatti
di ombra sulle pieghe che luccicano dei suoi indumenti. In un istante lei
fu andato ed io ero da solo.
Io fui scosso stranamente dalla visione, e della durata passata prima che io
sorgere ai miei piedi, per io ancora ero debole dalla mia malattia, e