Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 1
All'inizio dell'estate di 1850, un nobile russo, Conto
Kostia Petrovitch Leminof, aveva la sfortuna per perdere sua moglie
improvvisamente, e nel fiore della sua bellezza. Lei era suo minore da
dodici anni. Questa perdita crudele per la quale lui era totalmente
non preparato, lo gettò in un stato della malinconia profonda; ed alcuni
mesi più tardi, cercando di mitigare il suo dolore dalle distrazioni di
viaggi, lui lasciò i suoi domini Mosca vicina, mentre non intendendo mai di ritornare.
Accompagnato dai suoi bambini gemelli, dieci anni maggiorenne, un prete che
li aveva serviti come tutore, ed un servo della gleba chiamato Ivan, lui riparò
Odessa, e poi prese passaggio su una nave negoziante per Martinica.
Sbarcando a San Pierre, lui prese alloggi in una parte remota di
i sobborghi. La solitudine profonda che regnò là non faceva a
prima porti la consolazione che lui aveva cercato. Non era abbastanza che
lui aveva lasciato il suo paese natio, lui avrebbe cambiato il pianeta
esso; e lui si lagnò dappertutto quella natura era troppo
similmente. Nessuna località sufficientemente sembrò a lui un estraneo al suo
esperimenti, e nei luoghi abbandonati, dove il disperato
inquietudine del suo cuore l'impulse, lui immaginò il
riapparizione dei testimoni inframettenti delle sue gioie passate, e di
la sfortuna dalla quale loro furono terminati improvvisamente.
Lui aveva vissuto un anno in Martinica quando la febbre gialla portò via
uno dei suoi bambini. Da una reazione singolare in suo vigoroso
temperamento, era circa questa durata che la sua malinconia oscura diede
modo ad un gayety amaro e sarcastico, più nell'armonia col suo
natura. Dalla sua prima gioventù lui aveva avuto un gusto per la giocosità, un
svolta beffarda di spirito, condita da quella grazia ironica di maniera
particolare al grande nobile di Moscovite, e risultando dal
l'abitudine continua di baloccarsi con uomini ed eventi. Il suo ricupero
comunque, non ripristini il manners d'accordo che nelle prime durate
l'aveva distinto nel suo rapporti col mondo. Soffrendo
gli aveva portato un lievito di misantropia che lui non prese il