Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 14
comunque, quale lui non era stato capace celare, provocò il Conto a
sorrida, ed il suo sorriso imbarazzò Gilbert. Lui sentì quelli M. Leminof
regolerebbe la sua condotta a lui sull'impressione che lui deve
riceva in questa prima intervista, e lui determinò tenere vicino
guardi su lui.
Conte Kostia era un uomo di età media, molto alto e bene fatto,
largo-preso sulle spalle, con portante alto, una poppa di fronte ed altezzoso,
un naso come il becco di un rapace, una testa portò alta e
leggermente indietro, i grandi, spalancati occhi grigi che spararono sguardi
subito forando e senza riposo, una faccia espressiva regolarmente il taglio, in
quale Gilbert fondò poco criticare a meno che i sopracciglia
era un poco troppo cespuglioso, e gli zigomi un poco anche
prominente; ma quello che non l'accomodò era, quel M. Leminof
rimase stando in piedi mentre lo pregò per essere fatto sedere, e come Gilbert
fatto delle obiezioni il Conto lo tagliò corto da un imperioso
gesto ed un cipiglio.
"Le di Monsieur Comte", Gilbert detto mentalmente, "Lei non lascia questo
alloggi finché Le anche è stato fatto sedere!"
"Il mio caro signore", detto il Conto, camminando la stanza con braccio piegate,
"Lei ha un amico molto caldo nel Dott. Lerins. Lui mette un grande valore
sul Suo merito; lui sta obbligando anche abbastanza a darmi a
capisca che io ero piuttosto indegno di avere tale tesoro di
la saggezza e l'erudizione in casa mia. Lui ha anche espressamente
mi raccomandato per trattarLa con la considerazione di tenderest; lui
mi ha fatto tatto che io sono responsabile per Lei al mondo, e
che il mondo mi conterrà ad un conto severo. Lei è molto
fortunato, signore, nell'avere amici così buoni fra il quale loro sono
Le benedizioni più di prima qualità di cielo."
Gilbert fabbricò i suoi labbra nessuna risposta ma pezzo e guardò al pavimento.
"M. Lerins", continuò il Conto, mi "informa anche, che Lei è
timido ed orgoglioso, e lui mi desidera per trattare dolcemente con Lei.
Lui finge che Lei è capace della sofferenza molto senza