Topsy-Turvy Land - Arabia Pictured per Bambini

Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer

Capitolo 62

piuttosto come se l'anima cercò di espellersi in questo disperato
uggiolare.  Gilbert fu afferrato con agitazione inesprimibile, i suoi capelli
stato in piedi su fine.  Lui avviò volare;  ma una curiosità più forte del suo
terrore gli impedì dal lasciare la macchia e lo tenne riveted a
la porta.  Dai sopracciglia e zigomi, nonostante il
la distorsione della faccia, lui aveva riconosciuto Conte Kostia.

A lungo questo sonnambulo sinistro mescolò da suo immobile
posizione ed avanzato ad un ritmo lento;  lui camminò come un automa.
Dopo avere preso una dozzina avanza lui si fermò, guardò circa lui, e
curvato leggermente in avanti.  Le sue caratteristiche tese ricapitolarono loro naturale
proporzioni, la vita re-animato il suo sopracciglio, l'inerzia mortale di
la sua faccia diede luogo ad un'espressione di tristezza e prostrazione.
Per alcuno secondo i suoi labbra si mossero, senza dire una parola, come se a
divenga flessibile, e foggiò di nuovo speech:--poi all'uso di, in
una voce molle che non riconobbe Gilbert, e col
accenti lamentosi di un bambino di sofferenza, lui mormorò:

"Come pesante è questo ritratto!  Io non posso portarlo più;  lo prenda
delle mie mani, li scotta.  In misericordia, estingua questo fuoco.  IO
abbia una marca nel mio seno.  Deve essere tenuto coperto con ceneri;
quando io posso vederlo nessuno più, io soffrirò meno.  È i miei occhi che
faccia che io soffra;  se io fossi cieco, io potrei ritornare a Mosca."

Poi in una voce più aspra:

"Io potrei distruggere facilmente questa somiglianza, ma L'Altro, io non posso uccidere
esso, maledizioni su me! è il migliore ritratto dei due.  C'è
i suoi capelli, la sua bocca, il suo sorriso.  Ah, Grazie a Dio, io ho ucciso il
sorriso.  Il sorriso è più là.  Io ho seppellito il sorriso.
Ma c'è la talpa nell'angolo della bocca.  Io l'ho baciato
milli volte;  porti via quella talpa, mi fa male.  Se quella talpa
fu andato io dovrei soffrire meno.  Cielo misericordioso! è sempre
là.  Ma io ho seppellito il sorriso.  Il sorriso è nessuno più.  Io ho
lo seppellito profondo in una bara di piombo.  Non può venire. . . ."
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