Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 63
Cambiando improvvisamente poi il suo accento, ed in un tragico, ma amaro
esprima, i suoi occhi ripararono sulla grande spada arrugginita nella quale lui contenne
la sua mano corretta, lui mormorò:
"La macchia non andrà via. Il ferro non lo berrà. Era
non per questo sangue ebbe sete. Io lo troverò nell'altro, esso
berrà quello. Ah! noi vedremo come lo berrà."
Su questo, lui ebbe una ricaduta in silenzio e sembrava stesse pensando
profondamente. Elevando poi la sua testa, lui pianse in una voce così forte e
vibrando che la porta di ferro tremò sui suoi cardini:
"Morlof, poi non era tu! Ah! il mio caro amico, io ero
ingannato. . . . Vada, non penta la vita. È solamente il sogno
di una strillo-gufo. . . . Mi creda, amico io voglio morire, ma
Io non posso. Io devo sapere. . . Io devo scoprire. Ah! Morlof, Morlof,
thy del permesso dà nel mio, o io penserò tu hast non perdonato
io. . . . Dio! come freddo sono queste mani. . . freddo. . . freddo. . ."
Ed a queste parole lui rabbrividì; la sua testa si mosse convulsivamente su
le sue spalle, ed i suoi denti chiacchierarono; ma calmandosi presto,
lui mormorò:
"Io voglio sapere il nome, io devo conoscere quel nome! È nessuno là
chi può dirmi quel nome?"
Parlando così, lui elevò il ritratto ad un livello con la sua faccia, e
con testa di tendenza e collo steso, sembrava stesse tentando di decifrare
sulla tela un po' di scrittura microscopica o hieroglyphics oscuro.
"Il nome è là!" detto lui. "È scritto in qualche luogo circa il
heart,--a il fondo del cuore; ma io non posso leggerlo, il
scrivere è, è una mano femmina; Io non so come leggere
una donna sta scrivendo. Loro hanno una cifra della quale ha da solo Satana il
chiave. La mia vista sta andandomi a vuoto. Io ho mosche nella mia testa. C'è
sempre uno di loro che nasconde questo nome da me. Oh! in misericordia, in
compatisca, porti via la mosca e mi porti un paio di pinze. . . . Con
buone pinze io cercherò anche quel nome nelle ultime fibre di questo
cuore che colpisce nessuno più."