Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 83
Stephane.
"La sua follia sembra a me meno che la sua insolenza", rispose il Conto;
"ma senza discutere parole, io mi sono dilettato per vedere, che Lei
disconosca la sua condotta. Io non dovrei celare da Lei il fatto,
che questa canaglia desiderò farmi credere che lui agì su
i Suoi ordini, ed io fui risolto per castigarLa severamente. Io ora vedo
che lui ha mentito, e rimane per me ma congedarlo in
disonore." Gilbert tremò affinché non la veracità di Stephane deve
soccomba sotto questa tentazione; il giovane esitò ma un
istante.
"Io sono il colpevole uno", rispose lui in una voce fissa, "e è io
chi dovrebbe essere punito."
"Quello che, disse M. Leminof, "era poi esso mio figlio che, giovandosi a
delle uniche risorse della sua mente, concepì questo l'idea veramente felice.
L'invenzione era ammirabile, onora al Suo genio. Ma se
Fritz è stato ma lo strumento per eseguire Suo sublime
concezioni, perché ride alla sua stupidità?"
"Oh, anima povera!" Stephane risposto, con animazione "oh! l'asino,
come lui viziò la mia idea! Io non ordinai che lui chiamasse M. Saville il suo
camerata, ma trattarlo come un camerata che è una cosa diversa.
Sfortunatamente io non avevo tempo per dargli istruzioni minute, e
lui mi incomprensse, ma lui faceva quell'al quale poteva coscienziosamente lui
guadagni la sua tassa. L'individuo povero deve essere perdonato. Io sono l'unico
colpevole, io lo ripeto. Io sono quello per essere punito."
"E poteva noi sappiamo, signore", detto il Conto, quello che era la Sua intenzione
nel causare M. Saville per essere insultato da un servitore?"
"Io augurai umiliarlo, disgustarlo e costringerlo a
lasci questa casa."
"Ed il Suo motivo?"
"Il mio motivo è che io l'odio!" risposto lui in una voce rauca.
"Sempre le esagerazioni", rispose beffardamente il Conto. "L'inscatoli
non, signore, si liberi di questa abitudine detestabile di perpetuo
l'esagerazione nell'espressione dei Suoi pensieri? Io non entusiasmo
sulla Sua mente le massime su questo soggetto che due uomini di uguale