Amy E. Samuel M.;Zwemer Zwemer
Capitolo 85
Stephane rabbrividì, i suoi labbra tremarono.
"In misericordia", pianse lui, "infligga alcuna altra punizione su me Lei
per favore, ma non quell'uno. Oh, no! Io non posso risalire a quello
sala spaventosa. Oh! Io L'imploro, mi spogli di mio consueto
passeggiate per sei mesi; venda Soliman, tagli i miei capelli, rada la mia testa,--
qualsiasi cosa, sì, qualsiasi cosa piuttosto che metta i miei piedi in quell'orribile
prigione sotterranea di nuovo! Io morrò là o andrò arrabbiato. Lei non mi vuole a
divenga alienato?"
"Quando uno è sfortunato abbastanza per credere in fantasmi e
le apparizioni all'età di sedici", ribattè il Conto, "lui deve
gratuitamente lui al più presto possibile dalla debolezza ridicola."
Il corpo intero di Stephane tremò. Lui barcollò alcuni passi, e
precipitando sui suoi ginocchia di fronte a suo padre, clung a lui e pianse: "IO
è solamente un bambino ammalato e povero, abbia la pietà su me. Lei ancora è mio
generi, è non? ed io ancora sono il Suo bambino? Mon Dieu! Mon
Dieu! Lei non fa, Lei non può, voglia che il Suo bambino muoia!"
"Ponga fine a questa commedia misera", pianse il Conto, mentre disimpegnando
lui dal fermaglio di Stephane. "Io sono Suo padre, e Lei è mio
figlio; nessuno qui i dubbi esso; ma Suo padre, signore ha un orrore di
scene. Questo è durato troppo da molto; lo finisca, io gli dico. Lei è
già in una posa appropriata. La parte più difficile è fatta,
il resto è una bazzecola!"
"Cosa dice, signore?" rispose impetuosamente al bambino, mentre tentando a
aumento. "Io sono solamente sui miei ginocchia a Lei. Ah! grande Dio! Io per inginocchiarsi
di fronte a questo uomo! è impossibile! Lei sa molto bene è
impossibile!
Comunque, il Conto che pigia la sua mano sulla sua spalla,
lo costretto a rimanere sui suoi ginocchia, e girando la sua faccia a
Gilbert:
"Io gli dico, Lei sta inginocchiandosi prima l'uomo che Lei ha insultato, e
noi tutti lo capiamo."
Era, davvero così, quel Gilbert lo capì? Quiete,
impassible, i suoi occhi ripararono sulla finestra, lui sembrò un perfetto