Irvin S. (Irvin Shrewsbury) Cobb
Capitolo 15
gli spiriti di uno. Giù dalle scale una signora che serio-guarda mi soddisfece ed entrò
in un libro un numero di fatti salienti che riguardano la mia personalità che
gli investigatori precedenti avevano trascurato in qualche modo. C'è molto
della contabilità su un'operazione. Questo dettaglio frequentò, un
giovane, vestì in indumenti bianchi e portando un'espressione
quello lo bollò come uno che aveva sofferto di una recente privazione profonda
venuto e mi alleviò della mia borsa di mano e mi scortò disopra.
Come noi passammo attraverso i corridoi superiori io avevo la mia prima introduzione
all'odorato di ospedale che è un odorato combinato di iodoform,
etere, farina d'avena e qualche cosa bollendo. Tutti gli ospedali l'hanno,
Io capisco. In durata Lei si usa a lui, ma Lei mai realmente
si preoccupi di lui.
Il giovane mi condusse in una piccola stanza decorata raffinatamente con
quattro muri, un pavimento, un soffitto, un davanzale di finestra ed una finestra, una porta
ed un doorsill, ed un letto ed una sedia. Lui mi disse per andare a letto.
Io non volli andare a letto--non era la mia ora di andare a letto regolare--ma
lui ne fece un punto, ed io giudicai era secondo regolamentazioni;
quindi io spogliai e porsi i miei vestiti serali e strisciò in. Lui
mi lasciò, mentre prendendo i miei altri vestiti e le mie scarpe con lui, ma io
non fu permesso per diventare solitario.
Un piccolo più tardi un chirurgo di custodia apparve, mettere alcune indagini di
una natura puntuta e personale. Lui desiderò particolarmente sapere
quello che era il mio guaio. Io spiegai a lui che io non potessi dirgli--
lui dovrebbe vedere Dottore X o Dottore Z; loro probabilmente seppero,
ma stava tenendolo un segreto tra loro.
La risposta apparentemente lo soddisfece, perché immediatamente dopo
che lui mi fece firmare una carta nella quale io mi presi ogni responsabilità
per quello che era succedere la prossima mattina.
Questo non sembrò esattamente equo. Come io indicai a lui, era
l'affare del chirurgo, non il mio; e se il chirurgo commettesse un errore