Capitolo 14
battaglia-ascia, Neoptolemus stato in piedi (anche chiamò Pyr'rhus) il figlio di
Achilles. Presto i suoi posti, sebbene placcò con bronzo, diede prima modo
i suoi colpi possenti, ed una grande rottura fu fatta attraverso che il
Greci versarono nelle sale grandiose del re di Trojan. Poi là
era una scena di confusione selvatica e terrore.
La casa è riempita con lamenti forti ed uggiolare
E grida di donne laceri i cieli a volta.
DRYDEN, Libro di _AEneid_ II.
Il re anziano quando lui vide che il nemico era sotto del suo tetto, porsi
la sua armatura "lungo disusò", e stava quasi per rivestire di vimini avanti soddisfare il nemico,
ma Hec'u-ba, la sua regina, lo persuase a prendere rifugio con lei in un
corte del palazzo in che fu messo gli altari dei loro dei.
Lui era brevemente qui dopo ucciso crudelmente da Pyrrhus.
Così Priam precipitò, e l'un fato comune condiviso
Con Troy in ceneri, ed il suo stato rovinato;
Lui che lo scettro di ogni Asia ondeggiò,
Chi a monarchs piacciono schiavi nazionali rispettati.
DRYDEN, _AEneid_ il Libro II.
Non c'essendo ora nessuna speranza di salvare la città, i pensieri di AEneas
si rivolse alla sua propria casa dove lui aveva lasciato i suo padre Anchises, sua moglie
Cre-u'sa (figlia di Re Priam) ed il suo figlio Iulus (anche chiamò
Come-ca'ni-noi). Facendo là il suo modo con lo scopo di provvedere per
la loro sicurezza, lui l'espied Helen, il "flagello comune della Grecia e
Troy", sedendo nel portico del tempio della dea Ves'ta.
Irritato alla vista della donna che era stata la causa di così molti
i dolori al suo paese, AEneas stava quasi per ucciderla sulla macchia, ma a
quel momento sua madre Venere apparve a lui nel mezzo di un brillante
luce.
Gran nei suoi fascini, come quando su dei sopra
Lei guarda, e si respira nel loro amore.
DRYDEN, _AEneid_ il Libro II.
Prendendo l'eroe dalla mano come lui era nell'atto di elevare la sua spada
colpire Helen, la dea lo rimproverò così: "Cosa è quello
ora eccita la Sua rabbia, mio figlio? Dove è il Suo riguardo per me? L'abbia