Capitolo 28
noto come le Isole di Lipari. In una caverna enorme, in una di quelle isole
re AEolus tenne i venti imprigionati e controllato la loro furia affinché non
loro dovrebbero distruggere il mondo--
In una caverna spaziosa di pietra vivente,
Il tiranno AEolus, dal suo trono arioso,
Con potere barbazzali imperiali i venti in lotta,
E sondando tempeste in legami di prigioni scuri:
Alto nella sua sala le bancarelle di monarca intrepide,
E scuote suo scettro, ed i loro comandi di ira:
Quale faceva lui non, il loro ondeggiamento di unresisted
Scoperebbe il mondo di fronte a loro nel loro modo;
Terra, aria, e mari attraverso spazio vuoto rotolerebbero,
E cielo volerebbe di fronte all'anima di guida.
In paura di questo, il padre dei dei
Confinato la loro furia a quelle dimore scure,
E li chiuse cassaforte fra, oppresso con carichi di montagna;
Imposto un re con ondeggiamento arbitrario,
Allentare le loro catene, o la loro forza diminuisce.
DRYDEN, _AEneid_ Prenotano io.
A questo grande re Juno fece appello, mentre implorandolo spedire avanti i suoi temporali
contro le navi di AEneas, e lei promise di ricompensarlo dando
lui in matrimonio la fiera De-i-o-pe'a, più bello di tutte le ninfe
o domestiche nel suo treno paradisiaco di compagni. AEolus rispose prontamente
dicendo che lui era pronto rispettare la regina di cielo. "'Tis per Lei,
Regina di O, comandare e per me per eseguire la Sua volontà."
Poi AEolus colpì il lato della caverna col suo scettro possente,
ed allora la pietra volò aperta ed i venti rivestirono di vimini furiosamente avanti. In
un istante un uragano terrificante scopò su terra e mare. Il lampo
balenato, il tuono suonò, e le onde rotolarono montagna alto circa
la flotta di Trojan.
Tutti in un sole di momento e cieli
È macchiato dagli occhi del Trojans;
Notte nera sta covando o'er il profondo,
Scampanii di tuono acuti, salto di lampi vivo;
Il guerriero di stoutest tiene il suo alito,
E guarda come sulla faccia di morte.
CONINGTON, _AEneid_ Prenotano io.