Capitolo 40
Un dio comanda! lui sostenne prima la mia vista,
Ed ancora una volta mi esortò a volo veloce."
DRYDEN, _AEneid_ il Libro IV.
Prontamente l'ordine del capo fu rispettato, e presto il Trojan
vasi stavano navigando via dalla città di Dido. Ed ad alba di
mattina l'infelice regina, mentre guardando avanti dalla sua torre di orologio, vide
loro lontano fuori a mare. Poi lei pregò quello è probabile che ci sia eterno
l'inimicizia tra i discendenti di AEneas e le persone di Carthage,
e che un uomo verrebbe della sua nazione che perseguiterebbe il Trojan
corra con fuoco e spada.
"Queste sono le mie preghiere, e questa la mia volontà di morire;
E Lei, il mio Tyrians ogni maledizione adempie:
Odio perpetuo e guerre mortali proclamano
Contro il principe, le persone, ed il nome.
Queste offerte grate sulla mia tomba danno;
Né unisce in lega, né ama, le nazioni ostili sanno!
Ora e da da adesso in ogni età futura,
Quando l'ira eccita le Sue braccio, e forza provvede l'ira,
Sorga alcuno vendicatore del nostro sangue di Libyan;
Con fuoco e spada intraprenda la covata spergiurata:
Le nostre braccio, i nostri mari, le nostre spiagge contrario al loro;
E lo stesso odio discende su tutti i nostri eredi!"
DRYDEN, _AEneid_ il Libro IV.
Vergil fa così Dido profetizzare il conflitto lungo tra Roma e
Carthage, (noto come le guerre di Punic) ed i conseguimenti del famoso
Cartaginese generale, Han'ni-bal che portò la guerra nel cuore
dell'Italia (218 B. C.) e vinto i romani in molte grandi battaglie.
Nel suo dolore alla partenza di AEneas, l'infelice regina risolse a
ponga fine a vita sua. Lei offrì i suoi servitori erigono nella corte interna
recinto del suo palazzo un palo alto di legno, chiamò una pira funebre, e
su lui per mettere un'immagine di AEneas così come le braccio che lui aveva lasciato
dietro a lui. Montando poi la pira alla quale erano state torce fiammeggianti
applicato, lei si pugnalò con la spada del suo innamorato falso, e così