Capitolo 76
in se stesso contro tutte le arma di Re Turnus. Altre cose
necessario per guerra sia messo anche in forma, e così il lavoro di contraffare
braccio per l'eroe di Trojan furono perseguite vigorosamente.
Nel frattempo AEneas stesso, dopo il riposo della sua notte nel palazzo di
Evander, stava parlando col re e suo figlio sugli affari che
l'aveva portato a Pallanteum. La buon volontà di Evander era più grande
che suo vuole dire, per il suo paese era piccolo, ed uno lato di lui era
il territorio dei suoi nemici, il Rutulians. Lui non era capace,
perciò, fare molto per AEneas, ma lui seppe dove potesse essere aiuto ampio
ottenuto. "Nello stato vicino di Etruria, e non lontano da questo
chiazzi", disse lui, "bancarelle la città antica di Agylla, fondò da un
nazione illustre in guerra--Mezentius era recentemente il suo re, un crudele
ed il cattivo uomo. Le persone, indignato ai suoi crimini, prese su braccio
contro lui e fuoco di set al suo palazzo. Lui lui fuggì per protezione
Governare Turnus, lui ora è con chi. Gli Etrurians hanno perciò
risolto fare guerra su Turnus, e le loro navi ed uomini già sono
assemblato. Lei, AEneas deve essere il leader di queste persone, per
un indovino ha detto loro che nessuno natio dell'Italia è destinato a
soggioghi il Rutulians, e che loro devono scegliere un straniero per essere
il loro comandante nella guerra. Loro mi hanno invitato a condurrli, ma io
è troppo vecchio per intraprendere tale compito. Io avrei spedito loro mio figlio,
ma essendo nato di una madre italiana, lui è delle persone di questa terra.
Comunque, Lei leader coraggioso del Trojans, essendo nel pieno rigoglio di
vita, e di corsa straniera, è destinato dai dei per questo lavoro. Mio
figlio Pallas prenderanno parte nella spedizione anche, ed io lo darò
duecento cavallerizzi, e come molti più lui aggiungerà nel suo proprio nome."
Evander aveva cessato appena parola quando lampo balenò attraverso
i cieli e fragori di tuono furono sentiti e suonano come di trombe
squillando, e poi attraverso il cielo fu visto braccio che ardono brillantemente come