Capitolo 94
colpendo in giù il Trojans. Poi un nastro di sette fratelli di guerriero, il
figli di Phorcus, attaccò il capo di Trojan, mentre lanciando sette dardi su
tutti insieme lui alcuni/e dei/lle quali rimbalzò dal suo scudo ed alcuni,
girato a parte da Venere, graffiò inoffensivamente la sua pelle. AEneas ora chiamò
all'Achates fedele per portargli dardi--quelli con cui sul
piani di Troy che i corpi di guerrieri Greci erano stati forati--
"Quelle arma fatali che, assuefece a sangue,
In corpi Greci sotto Ilio stati in piedi;
Nessuno di quelli la mia mano lancerà invano
Contro i nostri nemici, su questo conteso chiaramente."
DRYDEN, _AEneid_ il Libro X.
Capendo una lancia possente, appena queste arma furono portate a lui,
AEneas lo lanciò a Macon, uno dei fratelli. Forò attraverso il suo
scudo e corazza, e lui precipitò mortalmente ferito. A suo fratello
Alcanor che aveva funzionato al suo sollievo AEneas gettò un altro dardo che
penetrò la sua spalla, mentre lasciando il braccio del guerriero che appende esanime da
il suo corpo. Ed ora Hal-ae'sus col suo Auruncian unisce, e Messapus,
il figlio di Nettuno, evidente coi suoi destrieri, si affrettò su a
incontri AEneas. La lotta divenne poi più furiosa e molti erano
ucciso su ambo i lati.
Così Trojan e riunione di italiano,
Con faccia per affrontare, e piedi a piedi,
E dà chiusura pigiò dare.
CONINGTON, _AEneid_ il Libro X.
In un altro trimestre del campo giovane Pallas, lottando alla testa di
i suoi cavallerizzi di Arcadian, uccise molti capi del Latians e Rutulians.
Opposto a lui era Lausus, figlio del tiranno Mezentius. Lausus essendo
sodo pigiò dall'Arcadians, Re Turnus fu chiamato al suo
assistenza, e rivestendo di vimini su lui pianse al Rutulians, La "Cessi per
un momento dalla battaglia. Io lotterò contro Pallas da solo. Che il suo
padre sia qui da vedere." Sentendo queste parole il figlio coraggioso di Evander
avanzato audacemente nel piano aperto tra i due osti. I cuori
dei suoi seguaci di Arcadian fu riempito con tema a vedendo il loro giovane