Capitolo 99
vittorioso attraverso molta una lotta. L'animale sembrò sentire il dolore
di suo padrone, e capire le parole lui parlò: "Lungo, Rhoebus,"
detto lui, noi abbiamo "vissuto, compagni in war,--se davvero la vita di
si può dire che mortals siano lunghi. Ma a-giorno che noi o morremo
insieme, o sopporta via il corpo di AEneas, e così vendica la morte di
Lausus."
Montando il suo cavallo, e riempendo ambo le mani con giavellotti Mezentius
poi cavalcò rapidamente alla scena di conflitto, mentre mandando a chiamare rumorosamente AEneas.
Il capo di Trojan conobbe la voce, ed ansioso per l'incontro, lui
avanzato rapidamente. Ma l'Etrurian coraggioso, temendo non soddisfare il suo nemico,
gridato, "uomo Crudele, Lei non può terrorizzarmi, ora che mio figlio è
afferrato da me. Io non ho paura di morte, per io sono venuto a morire.
Comunque, prima prenda questi regali che io porto per Lei." Parlando così
lui lanciò un dardo al leader di Trojan, e poi un altro ed un altro,
e tre volte che lui è andato in bicicletta in un tondo di cerchio l'eroe, mentre gettando giavellotti
a lui. Ma le arma di Mezentius non potevano passare attraverso il
scudo celestiale di AEneas, sebbene loro si ripararono in lui, e
c'era così molti che loro assomigliarono ad un boschetto di lance.
Tre volte, lanciando ferocemente lance su lance,
Da diritto a sinistra lui fece girare;
Tre volte, affrontando rotondo come lui va di carriera,
Il boschetto d'acciaio gli orsi di Trojan,
Spesso piantò sul suo scudo.
A lungo AEneas lanciò un giavellotto al cavallo del guerriero, mentre colpendolo
tra i tempi. Il reared animale, colpendo l'aria con suo
colpisce con lo zoccolo, e rotolando sul suo cavaliere, l'unì alla terra. Poi il
Il capo di Trojan rivestì di vimini, spada disponibile, su suo precipitato nemico, ed il prode
Mezentius morì chiedendo solamente il favore di sepoltura il suo corpo.
"Per questo, questo solamente favore, mi permetta di chiamare in giudizio;
Se la pietà può a nemici conquistati sia dovuto,
Non lo rifiuti; ma lasciò il mio corpo avere