Capitolo 47
Quindi loro viaggiarono notte dopo notte, mentre rimanendo durante il calore del giorno.
Finalmente, una mattina che ha detto il pilota, "Noi giungeremo presto alla fine di nostro
viaggio."
Gli uomini erano molto contenti per sentire questo, per loro erano stanchi, ed i cammelli
resto avuto bisogno.
Dopo cena che ha detto Abdul serale, "Getti via la legna da ardere e la maggior parte di
l'acqua. Illuminerà il carico dei cammelli. Da a-domani noi
arriverà alla città."
Quando la carovana cominciò quella sera, il pilota condusse come al solito il modo,
ma dopo un po', stanchi con molte notti di guardare, lui si addormentò.
Tutta la notte la carovana viaggiò. Allo spuntar del giorno il pilota si svegliò e
guardò all'ultima stella, mentre affievolendosi di mattina luce.
"Si arresti!" lui chiamò. "I cammelli hanno dovuto girare mentre io dormii. Noi siamo a
il luogo dal quale noi cominciammo ieri."
Non c'era nessuna acqua da bere. Non c'era nessuna legna da ardere per cucinare il cibo. Il
uomini diffusero le tende e posò in giù sotto loro, mentre dicendo, "Il legno ed il
acqua è andata. Noi siamo persi!"
Ma Abdul disse a lui, "Questo non è nessuna durata per rimanere. Io devo trovare acqua.
Se io do modo di disperare, tutti saranno persi."
Poi Abdul cominciò via dalla tenda, mentre guardando da vicino la terra. Lui
camminato e camminò. Finalmente lui vide un ciuffo di erba.
"Ci deve essere annaffi in qualche luogo sotto la sabbia, o questa erba non può
sia qui", pensiero il commerciante.
Lui corse di nuovo alla tenda, schiamazzo e gridare, "Porti un'ascia ed una vanga.
Venga rapidamente!"
Gli uomini saltarono su e corsero col commerciante al luogo dove l'erba
stava crescendo. Loro cominciarono a scavare nella sabbia, ed al momento loro colpirono un
pietra.
Abdul saltò in giù nel buco e mise il suo orecchio vicino alla pietra.
"Annaffi! Annaffi!" lui pianse. "Io sento acqua che corre questa grande pietra sotto.
Noi non dobbiamo disperare!"
Poi, elevando la sua ascia sopra della sua testa, lui colpì un colpo pesante. Di nuovo e