Capitolo 16
quale ognuno capisce e praticamente attesta da esperimenti.
Per se alcun esempio segnato dell'amicizia fedele nel confrontare o
dividendo pericolo viene a luce, ogni l'applaude all'eco.
Quello che alla salute c'era, per esempio, tutto sul teatro ad un
passaggio nel dramma nuovo del mio amico ed ospite Pacuvius; dove
il re, non intelligente quale dei due era Orestes, Pylades
lo dichiarato per essere Orestes che è probabile che lui muoia nel suo posto, mentre
il vero Orestes continuò ad asserire che era lui. Il pubblico colorò di rosa
Masse_ di _en e battè le loro mani. E questo era ad un incidente in
narrativa: cosa avrebbero fatto, debba noi supponiamo, se avesse
stato nella vera vita? Lei può vedere facilmente quello che un naturale sentimento che è,
quando uomini che non avrebbero avuto la decisione di agire così
loro, shewed come corretto lo pensarono in un altro loro.
Io non penso che io ho alcuno più per dire sull'amicizia. Se c'è alcuno
più, ed io ho senza dubbio è là molto, Lei deve, se Lei cura
faccia così, consulti quelli che professano discutere tali questioni.
_Fannius_. Noi applicheremmo piuttosto a Lei. Ancora io spesso ho
consultato tali persone, e ha sentito quello che loro dovevano dire con un
certa soddisfazione. Ma in Suo dissertazione in qualche modo i tatti che
c'è un sforzo diverso.
_Scaevola_. Lei avrebbe detto che ancora più, Fannius se Lei
era stato presente l'altro giorno nelle piacere-motivo di Scipio quando
noi avevamo la discussione sullo Stato. Come splendidamente lui si alzò
per la giustizia contro il discorso elaborato di Philus.
_Fannius_. Ah! era naturalmente facile per il justest di uomini a
difenda la giustizia.
_Scaevola_. Bene, poi, quello che sull'amicizia? Chi poteva
pronunci su più facilmente dell'uomo lui la cui gloria principale è un
l'amicizia mantenne con la fedeltà più assoluta, costanza,
e l'integrità?
8. _Laclius_. Ora Lei sta usando forza realmente. Fa nessuno
differenza che genere di forza Lei l'uso: costringa è. Per lui nessuno è
facile né diritto rifiutare un augurio della mia figlio-in-legge, particolarmente