Capitolo 3
assoluzione. Cicerone stava dedicando anche nel frattempo, molta durata a
composizione letteraria, e le sue lettere mostrano il grande abbattimento sul
situazione politica, ed un atteggiamento piuttosto oscillando verso il
varie feste nello stato. In 55 B. C. lui andò a Cilicia in Asia
Minore come proconsul, un ufficio col quale lui amministrò
efficienza e l'integrità in affari civili e con successo in militare.
Lui ritornò in Italia nella fine dell'anno seguente, e lui era
ringraziato pubblicamente dal senato per i suoi servizi, ma deluse in
le sue speranze per un trionfo. La guerra per la supremazia tra Cesare
e Pompey che aveva per del tempo gradualmente sta crescendo
più certo, ruppe fuori nel 49 A.C., quando Cesare condusse il suo esercito
attraverso il Rubicon, e Cicerone dopo che molta irresolutezza gettò nel suo
tiri a sorte con Pompey che era overthrown il prossimo anno nella battaglia
di Pharsalus e più tardi assassinò in Egitto. Cicerone ritornò in Italia,
dove Cesare lo trattò magnanimamente, e per del tempo lui
si dedicato a scrittura filosofica e retorica. Nel 46 A.C.
lui accordò il divorzio al sua moglie Terentia, a chi lui si era sposato per
trenta anni e sposato il giovane e Publilia ricco in ordine a
si allevi dalle difficoltà finanziarie; ma lei anche lui brevemente
accordato il divorzio a. Cesare che ora era divenuto supremo a Roma era
assassinato nel 44 A.C., e sebbene Cicerone non era un partecipante nel
cospirazione, lui sembra avere approvato l'atto. Nella confusione
quale seguì lui sostenne la causa dei cospiratori contro
Antony; e quando finalmente il triumvirato di Antony, Octavius e
Lepidus fu stabilito, Cicerone fu incluso fra il
proscrivuto, ed il 7 dicembre 43 A.C., lui fu ucciso da agenti
di Antony. La sua testa e mano furono tagliate la strada ed esibirono a Roma.
Le più importanti orazioni degli ultimi mesi di vita sua erano il
quattordici "Filippiche" consegnarono contro Antony, ed il prezzo di
questa inimicizia che lui ha pagato con vita sua.
Ai suoi contemporanei Cicerone era primariamente il grande forense e