Capitolo 40
quegli uomini pensano desiderabili perché con loro la vita è felice, ma
senza loro non può essere così. Questo essere il nostro più buon e più alto oggetto,
noi dobbiamo, se noi desideriamo raggiungerlo, si dedici alla virtù; per
senza la virtù noi possiamo ottenere l'amicizia né qualsiasi cosa altro
desiderabile. Infatti, se la virtù sia trascurata, quelli che immaginano
loro per possedere amici scopriranno il loro errore appena
del disastro grave li costringe a fare prova di loro. Perché,
Io devo di nuovo e di nuovo ripeta, Lei deve soddisfare il Suo giudizio
prima di impegnare le Sue affezioni: non ami prima e giudice
dopo. Noi soffriamo da spensieratezza in molti di nostro
imprese: in nessuno più che nel selezionando e coltivare nostro
amici. Noi mettemmo il carrello di fronte al cavallo, e chiuse la porta stabile
quando il destriero è rubato, in sfida del vecchio proverbio. Per,
si essendo coinvolto mutuamente in un'intimità di vecchia data o
da obbligazioni attuali, tutti su un improvviso della causa di offesa sorge
e noi rompiamo via le nostre amicizie nella piena carriera.
23.
È questo che fa tale spensieratezza in una questione di supremo
importanza tutto il più degno di biasimo. Io dico "supremo
importanza", perché l'amicizia è la cosa del una sull'utilità
di che è stato d'accordo ognuno con un accordo. Quello non è il caso
in riguardo anche alla virtù stessa; per molte persone parli offensivamente di
virtù come se sia sbuffando mero e la stesso-glorificazione. Né è
esso il caso con ricchezza. Molta occhiata in giù sulla ricchezza, essendo contento
con un piccolo e prendendo piacere in tariffa povera e veste, E come a
gli uffici politici per i quali alcuni hanno un desiderio che brucia
-quanti intrattiene tale disprezzo per loro come non pensare niente
nel mondo più vuoto e banale!
E così su col resto; cose desiderabile negli occhi di alcuni è
riguardato da molto molti come indegno. Ma dell'amicizia tutti pensano
similmente ad un uomo, se quelli si sono dedicati a politica,
o quelli che si dilettano in scienza e la filosofia, o quelli che