Capitolo 55
ricordi. Per i consoli presenti Titus Flamininus e Manius
Acilius fu eletto nel diciannovesimo anno dopo la sua morte; ed il suo
morte accadde nel consolato di Caepio e Philippus, il
console secondo per la seconda volta: in che anno io, poi sessanta-sei
vecchio di anni, parlò in favour della legge di Voconian in una voce che era
ancora forte e con polmoni ancora suoni; mentre è, sebbene settanta
vecchio di anni, sostenne due carichi considerarono il più pesanti di
la tutto-povertà e vecchio età-in tale modo come essere tutti ma affettuoso di loro.
Il fatto è che quando io vengo a pensarlo finito, io trovo che c'è
quattro ragioni per la maturità che è pensato infelice:
Prima, che ci preleva da lavori attivi; secondo che esso
indebolisce il corpo; terzo, che quasi ci spoglia di del tutto fisico
piaceri; quarto, che è il prossimo passo a morte. Di ognuno di questi
ragioni, se Lei mi permetterà, ci permetta di esaminare la forza e la giustizia
separatamente.
6. LA MATURITÀ PRELEVA STATI UNITI DA ATTIVO
LAVORI. Da quale di loro? Lei vuole dire da thosc
continuato da gioventù e forza fisica? Non è là poi vecchi
i lavori di uomini per essere dopo tutti condussero dall'intelletto, anche
quando corpi sono deboli? Così poi Q. Maximus non faceva niente; né L.
Aemilius-nostro padre, Scipio, ed il suocero del mio eccellente figlio!
Quindi con l'altro vecchio uomo-il Fabricii, il Guru e Coruncanii-quando
loro stavano sostenendo lo Stato dal loro consiglio ed influenzano, loro
non stava facendo niente! Alla maturità Appius Claudius aveva il
svantaggio supplementare di essere cieco; ancora era colui che, quando
il Senato stava inclinando verso una pace con Pyrrhus ed era per
facendo un trattato, non esiti a dire quello che ha imbalsamato Ennius
nei versi:
Dove ha deviato le anime così ditta di yore?
Senso è cresciuto inanimato? Piedi possono sostenere nessuno più?
E così su in un tono della veemenza più appassionata. Lei sa
il poema, ed il discorso di Appius stesso è esistente. Ora, lui