Capitolo 83
indicato a me la dissertazione consegnata da Socrate sull'ultimo
giorno di vita sua sull'immortalità dell'anima-Socrate che era
pronunciato dall'oracolo a Delphi per essere il più saggio di uomini. Io ho bisogno
dica nessuno più. Io mi sono convinto, e T tenere-in vista del
movimento rapido dell'anima, la sua memoria vivida del passato e suo
conoscenza profetica del futuro, suo molti completamenti, suo
serie enorme di conoscenza, le sue scoperte numerose
-che una natura che abbraccia tali vari regali non si inscatola sia mortale.
E da quando l'anima è in moto sempre ed ancora ha nessuno esterno
fonte di moto, per lui è stesso-mosso, io concludo che vuole anche
non abbia fine al suo moto, perché mai non è probabile che abbandoni
esso. Di nuovo, fin dalla natura dell'anima non è composito, né ha
in lui alcuna mescolanza che non è an(l omogeneo simile, io
concluda che è indivisibile, e, se indivisibile che non può
perisca. È di nuovo una prova forte di uomini che sanno più cose
di fronte a nascita che quando bambini meri loro capiscono fatti innumerabili
con tale velocità come mostrare che loro non stanno prendendoli poi in
per la prima volta, ma ricordando e richiamandoli. Questo è
rudemente l'argomento di Platone.
22. Ancora una volta in Xenophon noi abbiamo il Cyrus più vecchio sul suo
letto di morte che parla come segue:-
"Non supponga, i miei prediletti figli che quando io L'ho lasciato io posso
non sia in nessun luogo e nessuno. Anche quando io ero con Lei, Lei non vide
la mia anima, ma seppe che era in questo il corpo di mio da quello che io facevo.
Crede poi che ancora è lo stesso, anche se Lei non lo vede.
I honours pagati ad uomini illustri non avevano continuato ad esistere
dopo la loro morte, aveva le anime di questi molti uomini non fatto
qualche cosa per farci trattenere il nostro ricordo di loro oltre il
tempo all'ordine del giorno. Per me, io non potrei essere persuaso mai, che anime
mentre in corpi mortali era vivo, e morì direttamente loro li lasciarono;
né, infatti, che l'anima perse solamente ogni intelligenza quando andò via il