Henry J. (Henry John) Coke
Capitolo 23
CHERI.
Quell'era un'estate felice. Dopo che fu finito, ed era ora
per me per ritornare in Inghilterra e cominciare la mia istruzione per il
Marina militare io mai più misi occhi su Larue, o quel nido affascinante
di vecchie signore che avevano fatto loro massimo viziarmi. Molti
e molto un tempo che io sono stato a Parigi, ma nulla potrebbe tentare
io per visitare Larue. Quindi è con me. Spesso abbia io
messo in dubbio la verità del NESSUN MAGGIOR DOLORE che il
memoria di tempi felici nel mezzo di uni spiacenti. Il
pensiero della felicità, sembrerebbe, dovrebbe farci certamente
più felice, ed ancora - non della felicità per mai perse. E è
non le ombre che approfondiscono del nostro sole che declina approfondite da
il contrasto di gioventù? Purchessia le nostre canzoni più dolci possono dirci
di, noi siamo i più tristi per le nostre ricordi più dolci. L'erba
non può essere mai di nuovo come verde ad occhi cresciuti acquoso. Gli agnelli
quello saltellò quando noi facevamo fu servito da molto da allora come carne di montone.
E se
Muoia mich di tragen di Fusse così empor di nicht di muthig
Muoia hohen Stufen muore ubersprang di kindisch di ich,
perché, io prenderò il fatto per concesso. La mia gioventù è fuggita, mio
amici sono morti. Le margheritine e le nevi imbiancano da svolte
la tomba di lui o lei - il prediletto io ho amato. Io
faccia un pellegrinaggio a quel sepolcro? Goccia ferite lacere futili su
esso? Scalderanno quello che è nessuno più? Io per uno non ho il
cuore per quello. Felicemente la vita ha qualche cosa altro per noi a
faccia. Felicemente 'il tis meglio farlo.
CAPITOLO IV
Il passaggio dal romantico al realistico, dal
chimerico all'attuale, dal bambino è poetico
interpretazione della vita alla versione pratica di vita di lui,
è troppo graduale per essere notato mentre il processo sta seguendo.
È solamente nello sguardo retrospettivo noi vediamo il cambio. C'è
ancora, per ancora un altro palcoscenico, lo stesso ed anche più grande
ricettività, - delizia in esperienze nuove, in gratificò