Henry J. (Henry John) Coke
Capitolo 24
la curiosità, in godimento sensuoso, nell'esercizio di crescere
facoltà. Ma la credenza nell'impossibile e la beatitudine di
l'ignoranza è vista, quando guardando di nuovo, pressocché avere presunto
improvvisamente un stato più greggio di maturer dulness. Tra il
scolaro pubblico ed il bambino c'è un essenziale
differenza; e questo nel caso di un ragazzo è estesamente dovuto, io immagino,
all'influenza diminuita di donna, e gli aumentarono
l'influenza di uomini.
Con me, certamente l'uso grezzo che io ero prima lungo subire
materialmente cambiò la mia prospettiva di cose in generale. Nel 1838,
quando io avevo undici anni, mio zio, Enrico Keppel il
Ammiraglio futuro della Flotta, ma poi un gettando giovane
comandante, mi prese (come lui menziona nella sua Autobiografia) a
l'Accademia Navale a Gosport. Il molto pomeriggio di mio
ammissione - come un'illustrazione dei commenti su - io avevo
tre lotte con tre ragazzi diversi. Dopo che il 'nuovo
ragazzo' fu andato via alle sue proprie apparecchiature, - QUA 'ragazzo nuovo', quello è;
come un piccolo ragazzo all'ordine del giorno, io avevo la mia azione. Io ho parlato di
la fame al Dott. Pinkney; qui era il terribile
intimorendo quella sinistra suo entusiasmi su me - letteralmente il suo marchio,
per io ancora sopporto la cicatrice sulla mia mano.
La maggior parte di ragazzi, io presumo, sappia il giocattolo chiamato una trottola, fece
da stringing un bottone su un cappio di filo, la torsione e
disfacendo di che avvicinandosi e disgiungendo le mani
cause il bottone per girare. Su questo disegno, e da
sostituendo un disco frastagliato di lavagna per il bottone, il
senior 'Toro-cani (noi eravamo tutti chiamati 'i toro-cani di Burney)
costruito un strumento molto semplice di tortura. Un grande ragazzo
roteò la trottola, mentre un altro contenne il palmo del piccolo ragazzo
coltivi la lavagna-orlo acuta lo sfregiò. La ferita era severa.
Per molti anni un cicatrici bianche e lunghe registrarono il fatto in mio
mano corretta. La prova era, io immagino, unico - una prerogativa