Henry J. (Henry John) Coke
Capitolo 5
Holkham ogni anno, un grande favourite di mio padre; questo
era Dio Lynedoch. I miei più primi ricordi di lui devono
la loro vividezza a tre incidenti - nel senso logico di
il termine: le sue serrature latte-bianche e di seta, il suo servitore spagnolo
chi portò orecchini - e che, a proposito, io confondevo
con Courvoisier, spesso là alla stessa durata col suo
Dio master William Russell, per l'assassinio di chi lui era
hanged, come tutto il mondo sa - e la sua Ortica del terrier della volpe,
quale, come un favour speciale mi fu permesso per alimentare con
Biscotti di Abernethy.
Lui era a Longford, la mia casa presente, su una visita a mio padre
nel 1835, quando, una sera dopo cena, i due vecchio
gentiluomini - nessun altro che è presente ma io - sedendo in
poltrone sul fuoco, finendo la loro bottiglia di porto, Dio
Lynedoch raccontò la storia meravigliosa delle sue avventure durante
l'assedio di Mantova dei francesi, nel 1796. Per brevità
causa, forse sia migliore dare il contorno nelle parole
di Alison. 'Era tempo alto che gli Imperialisti dovrebbero avanzare
al sollievo di questa fortezza al quale ora fu ridotta il
ultima estremità da mancanza di provvedimenti. Ad un consiglio di guerra
tenuto nella fine di dicembre, si decise che era
indispensabile quell'intelligenza di istante dovrebbe essere spedita
Alvinzi della loro situazione disperata. Un ufficiale inglese,
legato alla guarnigione, data volontariamente compiere il pericoloso
missione che lui eseguì con coraggio uguale ed il successo.
Lui mise fuori, travestito come un contadino, da Mantova dicembre
29, a crepuscolo nel mezzo di una caduta profonda di neve elusero
la vigilanza delle perlustrazioni francesi, e, dopo avere sormontato un
le milli fatiche e pericoli, arrivati alla sede centrale
di Alvinzi, a Bassano gennaio 4, il giorno dopo il
conferenze a Vicenza si furono separate.
'Destini Gran attesero questo ufficiale intraprendente. Lui era
Colonnello Graham, dopo vincitore a Barrosa ed il primo
Britannico generale chi piantò lo standard inglese sul suolo