Henry J. (Henry John) Coke
Capitolo 72
le loro spalle a me; e la mia unica preghiera era che mio
cravatta maledetta mi strangolerebbe sulla macchia. Un paio di
comunque, occhi acuti osservarono la mia ignominia, ed il loro proprietario era
si mosso da compassione per le mie sofferenze. Come io stavo sgattaiolando
via, Dio Palmerston, con un BONHOMIE particolarmente suo proprio,
venuto su a me; e con un scuota della mano e cordiale
maniera, chiesta dopo il mio fratello Leicester e quando lui era
andando a portarmi in Parlamento? - finendo con un sorriso:
'Dove ha fretta via a?' Quello è il genere di
tatto che fa un leader di festa. Io andai a letto un orgoglioso,
invece di un umiliò, uomo; pronto, se mai io avessi il
accada, votare che nero era bianco, debba lui ma l'afferma
era così.
Barbe e baffi entrarono in maniera dopo la guerra di Crimean.
Sarebbe stato un oltraggi portarli di fronte a quella durata.
Quando io mi incontrai a casa dai miei viaggi con le Montagne Rocciose
nel 1851, io ancora ero non rasato. Incontrando mio più giovane fratello -
una guardia alla moda - nella Strada di San James, lui
esclamato, con orrore e disgusta alla mia barbarie, 'io
supponga che Lei vuole dire tagliare quella cosa!'
Fumando, come ora appagato in, era piuttosto fuori della domanda
mezzo un secolo fa. Un uomo può presto come ha pensato di
facendo una chiamata nel suo abbigliamento-vestito come di andare a zonzo circa il
Fine dell'ovest con un sigaro nella sua bocca. Il primo chi io mai
fumo di sega una sigaretta ad una cenare-tavola dopo che cena era il
Re; dei quaranta anni fa, o più forse. Uno dei molti
benefici sociali che noi dobbiamo alla sua Maestà presente.
CAPITOLO XI.
Durante la mia cecità mi fui dato ospitalità ospitalmente in Luogo Mangiato da
Il Sig. Whitbread, la testa della ditta rinomata. Dopo mio
ricupero io avevo la buon fortuna per incontrare Signora Morgan là,
l'una volta autrice famoso del 'Ragazza irlandese e Selvatica.' Lei
ancora annoi tracce della sua prima bellezza, e probabilmente aveva
perso poco della sua vivacità scintillante. Lei fu saputa di piacere