Henry J. (Henry John) Coke
Capitolo 82
dato l'avviso solito agli Ambasciatori per finire la città.
Questo che loro facevano di conseguenza. Prima di andare via, Dio Ponsonby
spedito gentilmente il suo segretario privato, il Sig. Giorgio Samuel, avvertire
io e mi invita a congiungerlo a Schonbrunn. Io cortesemente
scelto di stare e prendere il mio rischio. Dopo l'attacco sul
sobborghi cominciarono io avevo ragione di pentire la decisione. Il
in alberghi furono entrati da perlustrazioni, e tutti i camerieri efficienti
KOMMANDIERE per lavorare alle barricate, o porta braccio. Su
il quarto giorno io stabilii cambiare lati. La costante
colpendo di grandi pistole, e sbatte di moschetteria, col
l'impossibilità di trovare aria o esercita senza il
rischio di essere privato indefinitamente di ambo, stava divenendo
meno divertendo che io avevo contato su. Io già fui offerto
con un PASSIERSCHEIN che mi spedì in franchigia nella città e
su agli avamposti degli insorti. La difficoltà era come a
attraversi la terra neutrale e le due linee avversario. Largo
luce del giorno era il tempo più sicuro per lo scopo; l'ufficioso
sentinella non è poi così adatta per sparare il suo amico. Con molto
camminando impettito e scansando io feci una freccia; e, nonostante
gesticolazioni violente e minacce, afferrò in salvo
ed affrettò prima l'ufficiale imponente e più vicino.
Lui accadde di essere un generale o un colonnello. Lui era un fiero
guardando, vecchio gentiluomo forte con una faccia molto rossa tutti il
più rosso per il suo baffi bianco ed enorme e bene-ripieno bianco
uniforme. Lui cominciò fumando ed infuriare come se circa a
mi ordini ad esecuzione riassuntiva. Lui parlò così veloce, non era
facile seguirlo. Probabilmente il mio tedesco dilettantistico era come
confondendo a lui. Il PASSIERSCHEIN che io produssi, era
non nel mio favour; sfortunatamente io avevo dimenticato mio Straniero
Passaporto di Ufficio. Quello che ulteriore aggiunse al suo sospetto era il suo
l'inabilità di comprendere perché io non mi ero giovato a del