Capitolo 36
adori, e tutti i membri salvati della famiglia avevano pregato; Io sentii
entusiasmato che se noi dovessimo avere una seconda stagione di preghiera, Dio farebbe
qualche cosa insolito per noi. Come i membri diversi della famiglia era
pregando la seconda volta, mio più giovane Fratello Giorgio, dieci anni vecchio era
essendo profondamente battuto su dallo Spirito di Dio. Lui sorse dai suoi ginocchia e
cominciato alla mia sedia. Come lui era nei suoi piedi di calza, e si mosse silenziosamente
attraverso il pavimento, nessuno lo vide. Prima che lui arrivò alla mia sedia il suo cuore
lo fallito, e lui risalì a dove lui stava inginocchiandosi. Di nuovo il
Spirito di Dio funzionò sul suo cuore più forte che prima; lui venne dove
Io stavo inginocchiandomi e dissi, "Mary, io voglio anche essere salvato." Noi immediatamente
fatto appello a Dio nel suo conto; il Dio lo salvò meravigliosamente; e dopo
che lui prese parte in adorazione di famiglia.
Dio ora mi aveva dato tale amore per i miei più giovani fratelli che quando loro ottennero
nei loro piccoli guai loro verrebbero a me per aiuto e la consolazione,
come Madre con la sua grande famiglia e molte cure avevano ma il piccolo tempo a
dedici al loro welfare spirituale. Questo piccolo carico che Dio mise su me
era indubbiamente per mio buono. Quando i ragazzi ottennero in poco litiga, loro
venga a me, ed io direi a loro, Lei conosce il sacre scritture,
'Solamente da contesa di cometh di orgoglio?'" "Sì." "Lei sa quello che è la questione
poi?" "Sì, io sono su un piccolo." "Sa quello che Lei deve fare?" "Sì, a
ottenga in giù." E presto la loro difficoltà sarebbe stabilita. Dio meravigliosamente
benedetto la mia anima nell'aiutare così i miei più giovani fratelli; e del tutto inconsapevole a
io, io stavo essendo preparato per il mio lavoro futuro.
Io credo che io, tanto quanto più bambini onorai mio padre sempre; e,
dopo che io fui salvato, io credo che io l'onorai tanto quanto Dio richiese. Nel
incidenti che io ora sto quasi per riferire, io voglio dire non gettare riflessione sul