J. Storer (Joseph Storer) Clouston
Capitolo 26
"Mio padre, io temo, è in un umore nero", lei disse. "I suoi umori venuti
e va, io non so perché o quando. A-giorno e forse l'a-domani, e
può essere per quattro giorni o più, lui siederà in cella sua o sul
ricopra d'erba di fronte alla porta, mentre non parlando mai una parola, e non rispondendo proprio
quando io gli parlo. Non paghi attenzione a lui; lui intende nessuno
inhospitality."
"Io temo che gli non" piace io, disse Estein. "Lui venne qui a scappare
uomini, Lei dice, e lui deve ora intrattenere un estraneo ed un
Vichingo."
"Non è che", lei disse. "Gli umori neri venuti quando noi siamo
da solo; loro vengono col temporale sorgente qualche volta, qualche volta quando
il sole splende più brillante. Io non posso dire quando l'oscurità precipiterà,
né quando lui si sarà di nuovo. Quando la sua mente è bene, lui la volontà
mi parli per ore, e mi istruisca in molte cose."
"L'ha istruito in questa religione che lui professa? La sappia
cosa dei che lui adora?"
Osla aprì i suoi occhi in sorpresa perplessa; lei non sentì proprio
lei uguale al compito di convertire questo pagano, ed ancora esso
era una pietà da non tentare. Quindi lei gli disse, con una donna
imprecisione entusiasta, di questo credo nuovo di amore che è poi così
illustrato in Europa cristiana ed agitata, bellicosa sorprendentemente.
"E quello che dei dei io ed i miei antenati abbiamo adorato per così
da molto? Che luogo ha loro nel Valhalla del Cristo bianco?"
"Non ci sono altri dei."
"Nessun Odin, nessun Thor, nessun Freya delle stagioni eque nessun Valhalla per
le anime del prode? No, Osla, mi lasci i miei dei, ed io voglio
La lasci il Suo. La mia è la religione dei miei parenti, di mio padre,
dei miei antenati. E", lui continuò, "Lei dice quel Cristiano
uomini sono migliori degli adoratori di Odin? È loro più coraggioso, è
il loro keener delle spade, sono più fedeli ai loro amici?"
"Noi non vogliamo spade acute. Guerra è il Suo unico pensiero. Lei vive
ma saccheggiare e lottare. Lei ha saputo quello che è perdere