J. Storer (Joseph Storer) Clouston
Capitolo 29
il tideway sotto un cielo così pallido ed in modo chiaro quello solamente il più brillante
stelle mai furono viste.
Lui seppe che lui era innamorato. Perché altro debba
lui sta nell'Isola Santa dopo che le sue ferite furono guarite, e quando
nulla l'offrì rimanga? Lontano via e svenimento sondò le eco di
guerra ed il grida di festeggiamento. Piaccia ricordi di un'altra vita,
pensieri di suo padre, di Helgi, di amici e parenti venne a
lui, lo punse per un momento, e si affievolì in un paio di scuro-blu
occhi ed una figura alta e snella. Lui ancora parlò con Osla di
viaggi e battaglie, e la prese prendendo più interesse qualche volta
che lei possiederebbe in della vecchia storia di derring-faccia, o una storia di
sue proprie avventure. Ancora le ricordi attuali di queste cose crebbero
più debole, e lui parlò come un vecchio uomo che dice della sua gioventù.
"Io sono sotto un incantesimo", lui direbbe a lui, e sgamba più
rapidamente sull'erica, e poi si prende sorridendo al
pensiero di della parola od occhiata di Osla.
L'umore nero dell'eremita passò via, e fu seguito da un
atteggiamento di distanza grave verso il suo ospite. Lui parlò poco, ma
sempre cortesemente, e sembrò per prima trattarlo soltanto come un
somma alla scorta viva dell'isola.
Un Estein serale, secondo lo stile dello skalds cantò un poema di
suo proprio come loro sedettero tondo il fuoco. Lui lo chiamò la Guerra del "Re
Canzone."
"Su alto la bandiera corvina
Invita gli aquiloni affamati,
Rosso sfolgora il sole a mezzogiorno-marea,
Barlume selvatico le luci Settentrionali;
La guerra-corno raglia la sua citazione,
E da ogni fiordo di pietra-confine
Venga ai mare-re della Norvegia,
Seguire il signore della Norvegia.
"Il freccia andare a tutta velocita' fesso,
Carico con gli allarmi di guerra,
Chiamate i corvi imperiali alla loro festa,
L'Udallers a braccio.
Veda che i Suoi timoni siano bruniti,
Veda che le Sue lame sono macinate,
Quando lui della parentela di Yngve
Spinte dell'onda il tondo di gettone di guerra!"
"Skoal, [la Nota in calce: Lo scandinavo che beve saluto.] Vandrad!