J. Storer (Joseph Storer) Clouston
Capitolo 73
loro ferirono il loro modo attraverso il legno. Le arie crebbero più fredde e
più freddo, coltivi le loro mani e facce formicolate col gelo. Silenzio
precipiti su loro, e per del tempo si potrebbe sentire nulla ma il
scontro occasionale di acciaio ed il continuo che cigolano di neve e
rompendo di rami morti piede sotto. Poi un borbottio di voci venne
loro capricciosamente, e finalmente il percorso aprì in una radura larga.
"Noi pressocché siamo là", Thorar detto. "Non sorrida, Estein, a nostro
ospitalità maleducata; o, se Lei fa, lasci nostro benvenuto faccia ammende."
Una giovane luna era sorta appena sopra degli alberi, e dalla sua luce pallida
loro videro un piccolo villaggio alla fine della radura. Molti accendono
balenato, ed un babel di voci chiacchierò e gridò come loro
si avvicinato.
"Tutti uomini di Re Bue non sono fuggiti, sembra", Helgi disse in un minimo
voce.
Estein non fece replica, ma i due allevare-fratelli precipitarono di nuovo, e
mettendosi alla testa dei loro venti seguaci, entrò
il piccolo villaggio. Loro fondarono che consistè di alcuno mezzo
case si raggrupparono fuori di una staccionata di legno ed alta. Thorar li condusse
su ad un ingresso in questo recinto, e piangendo, "Accolga cordialmente, Estein!"
sostenuto a parte lasciare il Norsemen archiviare in.
La scena come loro entrarono era strano ed eccitante. Immediatamente
di fronte a loro un cortile largo posò, nel centre di che stette in piedi
La sala di re Bue, alto e lungo, e coperto con le brillanti finestre.
Uomini furono variati in una linea dall'ingresso alla sala, nascendo
grandi torce. Le fiamme fumose balenarono su terra coperta di neve e
facce selvatiche, ed i rami di pini neri fuori, facendo il
notte sopra di sembri scuro come una grande volta. Ogni tondo loro colorarono di rosa un
clamour di voci, ed una folla di figure pelle-rivestite si accalcò il
controlli prendere un sguardo degli estraneo.
Estein prima camminò, e nel momento in cui lui entrò nella corte un uomo,
apparentemente spinto dalla folla che agita, inciampata contro lui.